By J????rgen Tautz

Attraverso foto spettacolari e un testo di facile comprensione Il ronzio delle api racconta l. a. storia di questo insetto partendo da una prospettiva diversa. J?rgen Tautz, attraverso le scoperte pi? recenti, molto delle quali frutto del suo gruppo di lavoro, ci offre l. a. possibilit? di venire a contatto con lo straordinario mondo delle api. In contrasto col punto di vista che vede l. a. colonia di api domestiche come una societ? perfetta, costituita da individui indipendenti governati da una regina, Tautz introduce il concetto di "superorganismo", cio? di un sistema capace di autogestirsi e di adattarsi puntualmente all’ambiente che lo circonda, grazie all’efficace sistema di comunicazione esistente fra le sue componenti: le api stesse. L’intera gamma delle sorprendenti attivit? che le api sono in grado di svolgere trova in questo testo una affascinante rappresentazione. Pregevoli fotografie, mai viste prima, ritraggono le api impegnate nei compiti pi? diversi: pulizia delle cellette, cura della prole, accudimento della regina, visite ai fiori, raccolta del nettare, produzione del miele, costruzione dei favi, protezione dell’alveare, termoregolazione, ecc. Il libro contiene anche immagini di api che si accoppiano, sciamano, combattono, dormono e soprattutto comunicano mediante suoni, profumi e danze.

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La passione secondo Thérèse

Milano, Feltrinelli,, 1999, eightvo brossura editoriale con copertina illustrata a colori, pp. 172 (piccole fioriture al taglio) .

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Per questo motivo, le api sono completamente dipendenti dalle angiosperme (Fig. 9). 48 IL RONZIO DELLE API COLONIE DI API MELLIFERE PIANTE ANGIOSPERME COLONIE FIGLIE FRUTTI GIOVANI REGINE SEMI Fig. 10 La biologia delle colonie di api e quella di molte piante angiosperme sono strettamente legate. Le colonie di api producono colonie figlie con giovani regine portatrici delle cellule germinali femminili. Le angiosperme producono frutti contenenti semi. Il flusso ininterrotto di materiale ed energia dai fiori alla colonia di api permette la sostituzione costante dei membri della società e quindi l’esistenza di una “colonia eterna” che crea la sequenza perpetua di colonie figlie 49 L’IMMORTALITÀ SI PROPAGA Lo sfruttamento delle angiosperme da parte delle api non è unilaterale.

La raggiungerà mai? Esistono segnali, rappresentati in particolare da alcune specie di formiche, che i progressi necessari potrebbero essere già in svolgimento. Il superorganismo Le api mellifere, come ci appaiono oggi dopo circa 30 milioni di anni di storia, potrebbero essere definite “quasi inevitabili”. Presto o tardi, insomma, dovevano “succedere”. Forse in passato avevano una forma del corpo leggermente diversa, ma anche se non con l’aspetto delle api attuali, di fatto non c’è un’alternativa che possa competere con l’organizzazione alla base del “superorganismo della colonia di api”.

Ma se si osserva lo scorrimento del processo evolutivo, gli elementi che sopravvivono si comportano come se avessero perseguito attivamente l’obiettivo di replicarsi. Questa affermazione serve a descrivere il processo, ma spesso questo concetto viene semplificato con termini antropomorfici quali “…le molecole fanno il possibile per…” oppure “…vogliono…”, o “…hanno l’obiettivo di…”. Individui specializzati all’interno dei superorganismi assumono il ruolo di portatori del genoma, proprio come avviene per le cellule germinali negli organismi pluricellulari.

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