By Michela Camorcia

Questa monografia contiene una dettagliata descrizione del metodo MLAC e delle sue applicazioni e un'ampia ed aggiornata revisione degli studi più significativi sull'argomento e delle loro implicazioni cliniche. Gli studi che usano il metodo dell'allocazione sequenziale up-down hanno portato un contributo significativo al chiarimento di numerosi interrogativi che l'anestesista si pone quotidianamente in sala parto e oggi giustamente affiancano gli studi tradizionali rappresentando, insieme advert essi, los angeles fonte primaria di aggiornamento e di conoscenze che sono indispensabili in step with una buona pratica clinica basata non solo sull'esperienza ma anche sull'evidenza ed il razionale scientifico.

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Milano, Feltrinelli,, 1999, eightvo brossura editoriale con copertina illustrata a colori, pp. 172 (piccole fioriture al taglio) .

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1 10- 3 Log della concentrazione Fig. 20. (oncentrazioni logaritmiche e risposta cumulativa per il blocco motorio e per il blocco sensitivo (analgesia) II metoda MLAC: studi c1inici 53 Questo studio di Lacassie e colI. e molto importante perche ci dimostra come e proprio la minore di potenza della ropivacaina rispetto alIa bupivacaina a spiegare l'effetto risparmio delle fibre motorie che si verifica quando si usa la prima. La minore potenza della ropivacaina rispetto alIa bupivacaina non dovrebbe essere pero interpretata come un elemento a sfavore della prima.

L'ideale sarebbe un anestetico locale che agisca soprattutto sulle fibre dolorifiche, risparmiando Ie fibre nervose che portano tutte Ie altre sensibilita, compreso Ie fibre motorie. Per ottenere un'analgesia pura con risparmio delle altre sensibilita e della motricita, di solito l'anestetico locale viene associato ad un oppiaceo che, producendo analgesia, permette di usare una bassa concentrazione (subanalgesica) di anestetico. La ropivacaina ben si presta ad essere usata a dosi molto diluite e in associazione ad oppiacei e numerosi studi ne confermano l'eguale efficacia e l'affidabilita rispetto alIa bupivacaina, quando sia usata a dosi equipotenti [24,99-101].

Le dosi impiegate sono state scelte arbitrariamente e negli studi vengono usualmente considerate efficaci quelle clinicamente di 150-200 flg di fen- 46 Michela Camarda tanyl 0 di 30 Ilg di sufentanil [65-68]. Prima dell'introduzione della metodologia MLAC, gli studi tradizionali avevano riportato una potenza relativa tra sufentanil e fentanyl variabile, compresa tra 2: 1 per l'analgesia in travaglio di parto [69] e tra 2: 1 e 5: 1 per l'analgesia postoperatoria dopo taglio cesareo [70,71]. 125% [73].

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